Angelo Bonelli ospite a Studio24: creare un argine al Centrodestra è un atto di responsabilità

Angelo Bonelli, leader dei Verdi e candidato al Senato per la lista Insieme, è intervenuto stamattina in diretta su Rainews24 commentando le recenti dichiarazioni del presidente della Commissione Ue sul rischio di un governo non operativo in Italia dopo il 4 marzo: “In questa occasione il presidente Juncker si è espresso con poca lucidità, ottenendo un effetto contrario al fronte europeista. Purtroppo ancora una volta ha dato l’idea di un burocrate distante dalle tensioni morali di un paese come l’Italia”.

Nel corso della trasmissione il candidato della lista Insieme si è confrontato con Livia Carofalo, promotrice del movimento Potere al Popolo, ed ha risposto alle osservazioni sull’eccessiva frammentazione del fronte della sinistra e sulle reazioni provocate dall’endorsment di Romano Prodi: “Da ecologista, io odio la rottamazione, sono per il riciclaggio. Io sono per l’uso dell’intelligenza ad ogni età. Prodi è stato l’unico in grado di battere il Centrodestra. Da parte della sinistra attuale riscontro un atteggiamento masochista, come Liberi e Uguali che attacca in maniera morbosa le parti vicine invece di fare fronte comune di fronte al rischio di avere un governo di Centrodestra”.

“Creare un argine forte all’avanzare del Centrodestra è un atto di responsabilità di fronte al Paese” ha osservato con preoccupazione il candidato della lista Insieme: “Non solo. Siamo di fronte ad un altro rischio e la vicenda dell’invito di Berlusconi ai fuoriusciti dei Cinquestelle lo dimostra: si prospetta la possibilità che pezzi dei Cinquestelle vadano a confluire con un governo di Centrodestra, vista la selezione scadente che hanno passato i parlamentari dei Cinquestelle. Questo rende ancora più impellente la necessità di fare fronte comune di fronte agli avversari. Per quanto riguarda poi l’osservazione che in molti ci fanno sull’alleanza con chi ha tentato di affossare il referendum sulle trivelle, noi cerchiamo di dare il nostro contributo e fare ciò che è nella storia del profilo dei Verdi europei: stare all’interno della coalizione per correggere queste carenze”.

A proposito dei toni che caratterizzano l’attuale campagna elettorale il leader dei Verdi ha commentato: “Stiamo assistendo ad una campagna elettorale molto brutta: i contenuti sono stati espulsi quasi per un processo osmotico. Pensiamo al tema del lavoro e al grave episodio della Embraco. Viene da domandarsi come sia possibile che l’UE dia soldi per finanziare il Fondo Sociale Europeo e poi accada che paesi come la Slovacchia utilizzino questi soldi per far pagare meno tasse alle aziende e innescare processi di delocalizzazione a discapito di altri paesi dell’Ue. L’Europa è uno strumento prezioso ma va regolato per evitare questi paradossi”.

Si passa al tema caldo dell’immigrazione e il candidato di Insieme risponde al parallelo tra il Ministro dell’Interno Minniti e Salvini suggerito dalla Carofalo: “Io trovo fuori luogo paragonare Minniti a Salvini, una cosa è certa: le politiche sui migranti vanno cambiate, ma bisogna tener conto che le migrazioni non le fa l’Italia o l’Europa le fanno le condizioni politico-economiche nell’Africa Subsahariana. La questione dei flussi migratori va affrontata in maniera concertata dall’Unione Europea e dai paesi del G7. I dati sulla spesa per gli armamenti sono preoccupanti, 25 miliardi di euro all’anno solo per l’Italia. Sono soldi che potrebbero essere destinati a progetti di cooperazione con i paesi di origine die migranti. Per questo è necessaria una grande conferenza che dia una risposta a questo problema”.

“Anche sul tema dell’immigrazione” ha continuato il leader dei Verdi e candidato della lista Insieme “il Movimento Cinquestelle dimostra di essere la faccia speculare di Salvini: il post della Lombardi sulla necessità di accogliere più turisti e meno migranti, le dichiarazioni di Di Maio sulle ONG efinite ‘taxi del mare’ gridano vendetta. Questi temi vengono portati avanti soltanto nel nome del consenso e vanno contro il principio di legalità”.

A proposito del rischio di deriva neofascista e sull’ipotesi di scioglimento di movimenti quali Casapound e Forza Nuova, Angelo Bonelli ha dichiarato: “Io amo la Costituzione italiana che è stata fondata sull’ antifascismo. In questo momento la risposta migliore al fascismo è la democrazia”.

“Noi parteciperemo alla manifestazione antifascista” ha dichiarato il candidato della lista Insieme a proposito della manifestazione promossa dall’Anpi a Roma “Ci saremo, come siamo stati a Macerata. Perché di fronte a questi fatti più si aderisce alle manifestazioni antifasciste e più si mobilita la democrazia”.

“Il contributo che vogliamo dare a questa campagna elettorale sono i contenuti, in particolare vogliamo porre l’attenzione su due questioni: l’innovazione tecnologica che può unire lavoro, rispetto dell’ambiente e della salute. All’ultimo salone dell’auto tenutosi a Detroit lo stesso Marchionne ha dovuto constatare che nel 2025 oltre la metà delle auto saranno elettriche e che le industrie cinesi la faranno da padrone in questa settore. Investire nell’auto elettrica non significa soltanto renderci competitivi nei settori industriali del futuro, ma anche dare una risposta alla crisi ambientale che stanno vivendo le nostre città. Secondo l’Agenzia Europea per l’Ambiente ogni anno nelle città ci sono 90mila morti dovuti all’inquinamento. Un altro aspetto è il tema dell’autoproduzione energetica. Noi vogliamo mettere in condizione i cittadini di essere autoproduttori di energia, tramite le fonti rinnovabili, così come si sta facendo in Germania. Queste soluzioni daranno lavoro e innescheranno al contempo dei processi di innovazione nella società”

Bonelli ha concluso il suo intervento a Studio24 con una battuta: “A Berlusconi dico che abrogare la legge sulle unioni civili va contro la tua storia personale. Un governo di Centrodestra ci riporterebbe indietro di anni, abolendo risultati importanti quali la legge sulle unioni civili e il testamento biologico. Noi della lista Insieme, sostenuti da Romano Prodi, stiamo lavorando per evitare questa regressione”.