Mobilità: 30mila firme contro la lobby del petrolio

“Da anni sosteniamo l’urgenza e la necessità storica di rottamare il motore a scoppio diesel e benzina per liberare le città dalla morsa dell’inquinamento che ogni anno nel nostro paese provoca 90.000 decessi e danni economici e sociali per una cifra pari a 27 miliardi di euro l’anno. La decisione della corte federale di Lipsia che autorizza i comuni a vietare la circolazione dei motori diesel è un ulteriore conferma che le nostre ragioni erano giuste è lo sono ancor di più oggi. E che estendere questo divieto il più possibile è diventata necessità inderogabile. Rompere il monopolio che il petrolio ha esercitato sull’innovazione tecnologica nel nostro Paese è un atto di civiltà nei confronti delle cittadine e dei cittadini.”. Così in una nota Angelo Bonelli, coordinatore nazionale dei Verdi e tra i promotori della Lista Insieme che spiega:
“In tutto il mondo le maggiori case automobilistiche hanno avviato processi di conversione industriale di produzioni verso auto elettrica. La Volvo nel 2022 non produrrà più diesel, le industrie cinesi tra 3 anni saranno leader per la produzione dell’auto elettrica. In Europa ci sono molti paesi, tra questi la Francia e la Norvegia, che vieteranno la circolazione dei motori diesel e Benzina a partire dal 2030/2035.”

“Quanto alla Sindaca Raggi – prosegue Bonelli – che annuncia su Facebook che dal 2024 vieterà circolazione dei diesel in centro, dico con molta franchezza che questo tema, come quello dell’amministrazione di Roma, non è un reality show e quando si annunciano iniziative così importanti lo si fa con delibere e atti amministrativi vincolanti, non sui social network. La questione dell’inquinamento e dello smog la cui situazione nella capitale è drammatica, non può essere risolto unicamente con post sui social che non hanno alcun valore. Attendiamo atti amministrativi vincolanti formali.”

“In ogni caso tengo a precisare che nell’annuncio della Sindaca si fa menzione al divieto per le sole macchine private: i mezzi pubblici diesel dell’Atac sono altamente inquinanti. Un autobus diesel inquina quanto 300 auto, quindi tale divieto dovrebbe riguardare anche i mezzi pubblici presenti attualmente nella flotta. Programmando la loro sostituzione con mezzi ecologici.”

“Come Verdi e Lista Insieme – conclude Bonelli – da alcuni mesi abbiamo lanciato una proposta di legge di iniziativa popolare in cui chiediamo l’abolizione del motore a scoppio entro il 2030 su tutto il territorio nazionale, proposta sulla quale abbiamo già raccolto 30.000 firme”